domenica 11 novembre 2007

E' giusto giocare?

Dopo la richiesta di molti fantallenatori di cancellare l'odierna giornata e di riprendere dopo la sosta in segno di lutto e sdegno per i fatti avvenuti oggi, vi invito a votare il sondaggio entro fine settimana.
Al di là del gesto, bisognerebbe fermarsi a fare una riflessione.
E' ancora possibile vivere il calcio in maniera "sana" ai giorni nostri?

Questa "frase fatta" gira nell'ambiente calcistico da molto tempo, ma in ogni modo, questa sera, non la si può ignorare.
Purtroppo quest'oggi è morto un ragazzo come noi, Gabriele, con le nostre passioni, che voleva solo farsi una giornata allo stadio divertendosi con gli amici...purtroppo, ci tocca riflettere su una morte inspiegabile, su circostanze che sembrano impossibili...ma tutto ciò cosa centra con il calcio?
Quello che succede dopo quella sosta all'Autogrill vicino Arezzo è cronaca, cronaca di una morte, ma anche cronaca di guerriglia urbana che esplode qua e là un pò in tutta Italia; Bergamo, Roma , Milano per quanto rigurda la serie A, ma anche le serie minori ed altri sport protestano.
Al grido di Polizia infame gruppi di ultras sfruttano il pretesto di un omicidio che solo a tratti centra con il calcio, ed iniziano a ribellarsi contro il nemico di sempre: insultano, spaccano... cose che oramai abbiamo già stravisto.
A nove mesi dalla morte dell' ispettore Raciti "finalmente" anche loro hanno una morte da rivendicare e tutto diventa lecito.
Non voglio finire nella demagogia e nel qualunquismo, ma quando certe cose accadono ci si può solo affidare all'evidenza...
Bisognava bloccare subito il campionato!, Ma come possono due proiettili sparati in aria uccidere un ragazzo?, ma soprattutto, Perchè quel poliziotto ha sparato? e Perchè (come al solito) le notizie sono arrivate in maniera totalmente discorde da quello che poi è successo?(le prime notizie parlavano di scontri tra "malvagi" ultras finiti in tragedia per colpa degli stessi)
Queste sono le prime considerazioni e domande che mi sono balenate in testa, ma non ho ancora chiare tutte le risposte...

Beh!, questo era solo un piccolo sfogo, una piccola riflessione, chi ha voglia può commentare.Agli altri chiedo almeno di votare il sondaggio e di farsi qualche domanda...
In ogni modo, per qualche giorno, il sito non verrà aggiornato , come se fosse un simbolico minuto di silenzio.
Se entro fine settimana avrete deciso di tenere buona la giornata, mi attiverò per valutare i recuperi o eventuali voti d'ufficio; in caso contrario ci risentiamo da lunedì ed il fantacalcio ritornerà fra due settimane dopo la sosta.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono pienamente in accordo con te,non si può e non si deve strumentalizzare la morte di un ragazzo facendola diventare un pretesto di vendetta per centinaia di balordi che,disinformati,si sono accaniti contro il loro nemico di sempre,solo per sfogarsi e fare casino (cosa che ovviamente riesce meglio a questa categoria di tifosi).
Con questa non voglio schierarmi da nessuna parte(anche perchè una parte in questa brutta storia non c'è a mio parere),voglio solo darti il mio sostegno sostenendoti in questa scelta.
E' giusto fermare il nostro piccolo campionato senza trovare un perchè e delle motivazioni.
L'unica cosa a cui pensare è che un ragazzo per sfortuna,per casualità o per tanti altri fattori è morto a 23 anni,un ragazzo come noi alla fine e per i genitori di questo le tante ritorsioni messe in atto da alcune tifoserie non possono portare pace o serenità,anzi.
Sono contento di avere un presidente di lega che abbia mosso un'iniziativa del genere.
Nel nostro piccolo è importante.
Galbia e l'A.C. ALVIZIA

Anonimo ha detto...

L' F.c. Patchanka esprime tutta la sua incredulità e sdegno per quanto successo e si unisce all'iniziativa intrapresa dal presidente del Fantabià

Anonimo ha detto...

Il Deportato a La Coruna Club de Futbol concorda con le decisoni della Lega e del suo Presidente; ritiene però che la decisione della Lega(Lega Calcio) di sospendere il campionato per la prossima giornata sia un pagliativo inadeguato -la Serie A sarebbe comunque stata ferma per gli impegni delle nazionali- alle effettive esigenze di riflessione che il mondo del calcio necessita. A nostro parere sembra che questa sia una resa ai vincoli economici di cui questo calcio non può fare a meno a scapito dei valori veri dello sport. La nostra idea di sospendere il campionato dunque non è tanto vincolata alla morte di Gabriele Sandri, questo non vuol dire la nostra indifferenza al dramma ma vediamo il fatto indipendente dal calcio, piuttosto ai gravi fatti verificatisi a partire dal primo pomeriggio di domenica che prendono come pretesto un mondo vicino al collasso, stretto da interessi svincolati dallo sport. Pertanto ci schieriamo nettamente a fianco di chi, come noi, ha votato a favore della sospensione della giornata, invitando chi contrario a riflettere.

Anonimo ha detto...

Grande Gian, concordo in pieno con questa ulteriore riflessione!